Divieto di caccia su sentieri in corso di revisione: il governo avvia una consultazione pubblica

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Il governo del Regno Unito ha avviato una consultazione pubblica di 12 settimane che potrebbe portare al divieto totale della caccia su pista in Inghilterra e Galles. Questa mossa, proposta per la prima volta dal partito laburista nel manifesto elettorale del 2024, segnala un inasprimento delle normative attorno a una pratica spesso descritta come una soluzione alternativa all’Hunting Act del 2004.

La controversia sulla caccia al sentiero

La caccia su pista è nata dopo il divieto della tradizionale caccia alla volpe, intesa come alternativa legale. Coinvolge i segugi che seguono una scia olfattiva artificiale, in genere uno straccio imbevuto di odore animale. Tuttavia, gruppi per il benessere degli animali come la RSPCA sostengono che questo metodo viene spesso sfruttato. Sostengono che la caccia spesso consente ai segugi di captare i veri odori degli animali, riprendendo di fatto la caccia illegale alla volpe sotto le spoglie di un’attività legittima.

Il nocciolo del dibattito è se la caccia alle tracce sia un vero sostituto o una scappatoia deliberata. I critici sostengono che la caccia indirizza intenzionalmente i segugi in modo errato per assicurarsi che inseguano animali vivi, rendendo la pratica una “cortina fumogena” per la caccia illegale.

Le comunità rurali respingono

La prospettiva di un divieto ha suscitato una forte opposizione all’interno delle comunità rurali. Mary Perry, co-capo della storica caccia al Cotley Harrier, sostiene che questi eventi sono vitali per la coesione sociale. Lei e altri nelle campagne sostengono che la caccia legittima alle tracce è ingiustamente mirata e che un divieto allontanerebbe gli elettori rurali.

“Per più di 20 anni, la caccia ha continuato a violare la legge e ad ignorare il divieto di inseguire e uccidere animali selvatici con i cani”, ha dichiarato Perry in una nota.

La frustrazione di Perry riflette un sentimento più ampio tra i sostenitori della caccia, che credono che il governo stia dando priorità alle preoccupazioni urbane rispetto alle tradizioni rurali.

Cosa riguarderà la consultazione

La consultazione del governo prenderà in considerazione diverse questioni chiave:

  • Definizione legale: come dovrebbe essere definita la caccia su pista ai sensi della legge per evitare scappatoie.
  • Uso degli odori: se gli odori di origine animale dovrebbero essere consentiti nell’addestramento dei cani, dato il rischio di una reale interferenza con l’odore degli animali.
  • Impatto più ampio: in che modo un divieto potrebbe influire su altre attività equestri e sul benessere dei segugi stessi.
  • Applicazione: quali misure più forti sono necessarie per garantire la conformità e prevenire la caccia illegale.

La consultazione è progettata per raccogliere input da tutte le parti interessate, compresi i proprietari terrieri, i gruppi per il benessere degli animali, i cacciatori e le organizzazioni rurali, per orientare la decisione finale.

Il percorso da seguire

La mossa del governo sottolinea un rinnovato impegno nel rafforzamento delle leggi sul benessere degli animali. L’esito della consultazione determinerà se la caccia su pista sarà vietata a titolo definitivo o soggetta a norme più severe. In ogni caso, questo momento rappresenta un cambiamento cruciale nel dibattito sulla caccia nel Regno Unito, con i sostenitori del benessere degli animali che spingono per un’azione decisiva e le comunità rurali che si preparano alle potenziali conseguenze.