Varginha: la città brasiliana infestata da un mistero alieno di 30 anni

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Per tre decenni, la piccola città brasiliana di Varginha è stata sinonimo di una cosa: un presunto incontro extraterrestre che continua a dividere la gente del posto e ad alimentare la speculazione internazionale. Nel gennaio 1996 si verificarono una serie di eventi bizzarri, che trasformarono questo centro agricolo nell’autoproclamata “capitale degli UFO” del Brasile. La storia, inizialmente liquidata come isteria di massa, è persistita, attirando turisti, ricercatori e coloro che cercano di trarre profitto dal perdurante enigma.

Le affermazioni iniziali: strane morti e creature invisibili

La saga è iniziata con segnalazioni di insolite morti di animali in uno zoo locale. Secondo il regista Marco Antônio Reis, sei animali – tra cui una scimmia ragno, un tapiro e un procione – sono morti misteriosamente dopo che nelle vicinanze è stata avvistata una strana creatura dagli occhi rossi sporgenti. Reis afferma che gli organi interni degli animali sono risultati anneriti, suggerendo un’esposizione tossica sconosciuta.

Poco dopo, tre giovani donne affermarono di aver visto un essere maleodorante, a forma di cuore, con dei grumi in testa, nascosto vicino a un muro. Secondo quanto riferito, un testimone ha dichiarato: “Ho visto il diavolo”. Aggiungendo benzina sul fuoco, un ufficiale dell’intelligence della polizia sarebbe morto a causa di un’infezione inspiegabile dopo aver presumibilmente affrontato la creatura. Questi primi resoconti, sensazionalizzati dai media locali, gettarono le basi per una leggenda duratura.

L’ascesa degli “ET di Varginha” e le accuse militari

La storia ha acquisito slancio quando un ufologo locale ha soprannominato il presunto “ET di Varginha”, facendo riferimento a E.T. di Steven Spielberg. Una statua raffigurante un alieno con due dita è stata eretta nel luogo in cui si supponeva fosse stata avvistata la creatura, cementando la notorietà della città.

Si sparse rapidamente la voce che i militari avessero catturato l’alieno e insabbiato l’incidente. Alcuni testimoni hanno affermato che le truppe erano impegnate in una vasta operazione per catturare e rimuovere gli occupanti extraterrestri. Questa narrazione di una cospirazione militare ha ulteriormente intensificato l’interesse e il sospetto del pubblico.

Debunking e confessioni: il fattore bufala

Nel corso degli anni lo scetticismo è cresciuto. Una serie di documentari recentemente pubblicata ha indagato sulle affermazioni, suggerendo che gran parte della storia è stata inventata. Ubirajara Rodrigues, l’ufologo che per primo amplificò gli avvistamenti, ammise nel programma che l’intera narrazione era costruita su “presunzioni, falsità e sciocchezze generali”.

Un ex soldato ha addirittura confessato di aver diffuso informazioni false dopo aver ricevuto una tangente del valore di migliaia di dollari, affermando senza mezzi termini: “Non esiste l’ET di Varginha”. Un’indagine dell’esercito, pubblicata per commemorare il 30° anniversario, ha confermato questi dubbi, concludendo che gli eventi erano probabilmente il risultato di un’isteria di massa.

La convinzione duratura e l’impatto economico

Nonostante gli sforzi di sfatamento, molti a Varginha restano convinti che sia accaduto qualcosa di straordinario. Felipe Ramos, funzionario del municipio, ritiene che “erano tre”, mentre continuano a emergere nuovi testimoni, come un neurologo che afferma di aver visto un alieno a forma di gocciolina in un ospedale locale.

La saga si è rivelata un vantaggio per l’economia locale. Il museo ET a forma di UFO di Varginha attira 200.000 visitatori ogni anno da quasi 40 paesi. La città si sta promuovendo attivamente come la “Terra degli ET” del Brasile, con progetti per un parco a tema e prodotti a tema che capitalizzino la leggenda duratura.

Il divario resta

La verità dietro l’incidente di Varginha rimane sfuggente. Che gli eventi siano stati un autentico incontro extraterrestre, un insabbiamento militare o semplicemente un prodotto dell’isteria di massa, la storia continua ad affascinare e dividere. Come ha affermato un residente locale: “I giovani non mentono”. Il mistero persiste, assicurando il posto di Varginha negli annali della tradizione UFO.