Gli scienziati hanno svelato la mappa più dettagliata della materia oscura fino ad oggi, sfruttando la potenza del James Webb Space Telescope (JWST) per osservare sottili distorsioni nella luce di circa 250.000 galassie. Questa svolta offre una visione senza precedenti di uno dei più grandi misteri dell’universo: la natura e la distribuzione della materia oscura.
L’Universo invisibile
La stessa materia oscura non interagisce con la luce, rendendone impossibile l’osservazione diretta. I ricercatori si affidano invece ai suoi effetti gravitazionali, che deformano il tessuto dello spazio-tempo e piegano il percorso della luce che lo attraversa. Questo fenomeno, chiamato lente gravitazionale, consente agli scienziati di dedurre la presenza e la densità della materia oscura analizzando le forme distorte di galassie distanti.
Le capacità ad alta risoluzione del JWST hanno consentito di ottenere una mappa con una chiarezza doppia rispetto agli sforzi precedenti, rivelando strutture che prima erano nascoste alla vista. La regione del cielo analizzata, sebbene leggermente più grande della luna piena, contiene enormi ammassi di galassie e i filamenti di collegamento della rete cosmica – una struttura su larga scala che si ritiene tenga insieme l’universo.
Scoperte inaspettate
La mappa rivela che alcune strutture della materia oscura non si allineano con quelle costituite dalla materia ordinaria, indicando regioni dominate solo dalla materia oscura. Questa scoperta è significativa perché la materia oscura costituisce circa l’85% di tutta la materia nell’universo e comprenderne la distribuzione è fondamentale per modellare l’evoluzione delle galassie, degli ammassi e del cosmo nel suo insieme.
“Per identificare molte di queste strutture su un ampio campo, la lente gravitazionale è una delle pochissime tecniche, e sicuramente la migliore.” – Liliya Williams, Università del Minnesota
Implicazioni per la cosmologia
La nuova mappa della materia oscura è in linea con l’attuale modello standard dell’universo (lambda-CDM), ma i ricercatori stanno conducendo ulteriori analisi per esplorare potenziali discrepanze. Tali indagini potrebbero affinare la nostra comprensione dei parametri cosmologici, inclusa la forza dell’energia oscura, la forza misteriosa che guida l’espansione accelerata dell’universo.
Questa svolta osservativa promette una vasta gamma di approfondimenti futuri, consentendo una modellazione cosmologica più accurata e una comprensione più profonda di come le galassie si formano ed evolvono all’interno dei loro aloni di materia oscura. Anche se i risultati iniziali confermano le teorie esistenti, le implicazioni complete di questa mappa ad alta risoluzione restano da scoprire.





























